La mostra “Pasolini 22-22” rimarrà aperta fino all’8 gennaio presso la Giffoni Multimedia Valley. Questa collettiva vede la partecipazione di giovani artisti ispirati dalla poetica di Pier Paolo Pasolini, figura emblematica del Novecento italiano. L’esposizione fa parte delle iniziative organizzate per celebrare il centenario della nascita di Pasolini, un progetto realizzato da Giffoni con il supporto della presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della partecipazione attiva delle nuove generazioni. La mostra, dopo essere stata ospitata in diverse città, tra cui Murcia, San Giovanni a Piro presso il museo Ortega, Cerreto Sannita e Bacoli, è ora a Giffoni e ha già attratto centinaia di studenti campani.

 

Il dittico “Le ceneri di Gramsci” che ho presentato per l’occasione, si ispira all’omonimo poema di Pasolini, nel quale l’autore evidenzia il suo amore per il popolo, le sue passioni, la gioia di vivere e le sue istanze più genuine, ma anche la sua appartenenza all’ideologia comunista e la sua trasgressiva sessualità. Eros e politica si fondono e si contrappongono sia nel poema che nell’opera pittorica. Le due incudini rosse rappresentano la sessualità omoerotica, presente in maniera velata ma evidente nei versi. Gli sfondi contrapposti rappresentano “muri” appartenenti a generazioni diverse, in contrasto tra loro e consapevoli delle loro differenze. Nel primo quadro, è rappresentata la disillusione di una società borghese verso le istituzioni e i loro rappresentanti; nel secondo, una protesta postmoderna priva di riferimenti concreti, con forme geometriche sovrapposte in maniera casuale.

 

L’obiettivo principale è far conoscere e valorizzare le facce meno note del poliedrico lavoro artistico di Pasolini. Enzo Trepiccione e Marcello Gallo, curatori dell’esposizione, hanno spiegato: “Abbiamo esplorato l’intero universo artistico di Pasolini in questa mostra, dalla sua produzione cinematografica a quella poetica e letteraria. Il nostro viaggio è iniziato in Spagna, a Murcia, e successivamente abbiamo fatto tappa in diverse città, entrando in dialogo e interagendo con altri artisti e realtà culturali”.