Il panorama dell’arte contemporanea si arricchisce di un appuntamento imperdibile nel cuore del Mezzogiorno. Dal 31 luglio al 30 agosto 2026, le storiche ed imponenti mura del Castello Normanno-Svevo di Cosenza ospiteranno la seconda attesissima edizione de La Biennale di Cosenza. Un evento di altissimo rilievo istituzionale, patrocinato dal Comune, che vedrà l’inaugurazione ufficiale venerdì 31 luglio alle ore 19:30 alla presenza del Sindaco Franz Caruso e di ospiti d’onore del calibro di Cesare Berlingeri e Alfredo Pirri.

Random painting alla Biennale di Cosenza 2026
Uno dei quadri del ciclo “random painting” acrilico su tavola 80×80 cm

Il ciclo “Random painting”: Quando l’imprevisto diventa struttura

La partecipazione di Simon Ostan Simone alla Biennale di Cosenza presenta la serie Random Painting, evoluzione della sua poetica del caos controllato. Questo ciclo si basa sull’idea radicale di “togliere la mano dell’artista” per lasciare totale spazio alla casualità pura. Per farlo, l’artista affida il gesto pittorico a strumenti non convenzionali sottratti alla quotidianità, come un aspirapolvere modificato o un giocattolo per bambini di Flying Tiger, trasformando l’atto creativo in un flusso meccanico e imprevedibile.

A catalizzare l’attenzione dei collezionisti, della critica e dei curatori sarà un’imponente opera site-specific, progettata millimetricamente per dialogare con i volumi e le luci del Castello. Si tratta di una monumentale installazione che sfida le canoniche dimensioni spaziali, sviluppandosi su una superficie di 400 × 137 cm.

La scelta del PVC Crystal trasparente come supporto non è casuale. Per un artista abituato a dominare i materiali e i processi industriali applicati alla creatività, la trasparenza diventa un dispositivo concettuale: il colore acrilico, steso con gesti energici, stratificati e stratificazioni cromatiche, sembra fluttuare nel vuoto. La pietra antica del Castello cessa di essere un semplice sfondo e diventa parte integrante dell’opera, filtrando attraverso i lembi trasparenti del PVC. Il visitatore è così invitato a un’esperienza immersiva, dove l’opera muta costantemente a seconda dell’angolo di osservazione e della luce diurna.

La sinergia storica con Xante Battaglia e il dialogo tra generazioni

La presenza di SOS alla rassegna cosentina si inserisce in un prestigioso contesto corale che vede la partecipazione di numerosi e importanti artisti del panorama internazionale fra cui Simonetta Moro e Clara Brasca. In questo ricco mosaico di linguaggi globali, l’esposizione è impreziosita da un connubio artistico e umano di eccezionale rilievo: il dialogo ravvicinato con l’amico e maestro Xante Battaglia. Primo titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e figura cardine dell’arte concettuale italiana. Il cortocircuito culturale che si attiva tra le superfici trasparenti e l’energia vibrante del Random Painting di Simone e il rigore del post-arcaico concettuale di Battaglia si impone come uno dei punti focali dell’intero percorso espositivo.

Un confronto generazionale unico che guiderà i visitatori fino al 30 agosto, giorno del finissage ufficiale curato da Renato Guzzardi.

Contenuti multimediali: Il dietro le quinte del progetto

In linea con la filosofia di un’arte trasparente, accessibile e digitalmente interconnessa, Simon Ostan Simone ha documentato l’evoluzione concettuale di questo ciclo attraverso un video di approfondimento. All’interno del filmato, l’artista mostra la genesi del colore e la complessa gestione della materia plastica trasparente, offrendo uno sguardo esclusivo sulla sua metodologia lavorativa. Il video documentario del progetto è disponibile direttamente su YouTube a questo indirizzo: Documentario Random Painting su YouTube.

Per tutte le informazioni ufficiali sul programma completo della mostra, gli eventi collaterali (come il picnic artistico “Le Déjeuner sur l’herbe” del 15 agosto) e le prenotazioni, vi invitiamo a visitare il portale ufficiale della manifestazione: biennalecosenza.it.

Informazioni utili per la visita