Il dialogo tra la memoria archeologica e le tensioni dell’arte contemporanea trova una sintesi perfetta a Caorle. All’interno della mostra collettiva “Com’è profondo il mar”, allestita nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale di Archeologia del Mare di Caorle, l’artista multimediale Simon Ostan Simone (SOS) presenta una delle sue opere installative più acute e stratificate: “muto come un pesce”.

L’evento, che vede la partecipazione di Simon Ostan Simone al fianco di tre stimati artisti americani Luca Buvoli, Simonetta Moro e Aga Ousseinov, gode del prestigioso patrocinio e riconoscimento istituzionale del Ministero della Cultura.

Simon Ostan Simone, Muto come un pesce, installazione Museo del Mare Caorle, arte contemporanea

Tra Pop Art e Segno Originario: Il Linguaggio di SOS

La ricerca artistica di Simon Ostan Simone si distingue da sempre per una spiccata natura multimediale che spazia con disinvoltura tra pittura, performance, video e installazione. In questa specifica opera, emerge con forza la sua peculiare formazione nell’ambito della grafica e della comunicazione pubblicitaria.

Questo background ha permesso all’artista di strutturare un codice visivo diretto, essenziale e immediatamente riconoscibile, capace di scardinare gli immaginari collettivi del nostro quotidiano per rileggerli in chiave contemporanea. Il lavoro di SOS si colloca così in un doppio binario concettuale: da un lato dialoga con la grande tradizione del Concettualismo novecentesco – richiamando maestri come John Baldessari – e dall’altro si connette alle forme più arcaiche e primordiali della traccia umana, come i segni rupestri delle Grotte di Lascaux.

Simon Ostan Simone, Muto come un pesce, installazione Museo del Mare Caorle, arte contemporanea
dispositivo critico diviso rigorosamente in tre momenti concettuali

“Muto come un pesce”: La Struttura dell’Opera

L’installazione si configura come un vero e proprio dispositivo critico diviso rigorosamente in tre momenti concettuali, studiati per mettere in crisi il rapporto tra voce, immagine e logiche di consumo:

Simon Ostan Simone, Muto come un pesce, installazione Museo del Mare Caorle, arte contemporanea
Espositore di zuppe di pesce

La Critica al Sistema del Consumo Rapido

Attraverse l’ironia sottile e un pizzico di assurdo nel far “recitare” poesie a delle creature marine, Simon Ostan Simone attiva una profonda riflessione sociologica. Il sistema consumistico odierno non si limita a mercificare i beni materiali, ma fagocita e svuota anche i simboli, la sensibilità e i linguaggi più alti dell’essere umano. Ciò che prima cercava di esprimere concetti profondi, viene confezionato, etichettato e venduto.

L’opera non impone moralismi, ma interroga direttamente lo spettatore ponendo un quesito fondamentale: in un mondo saturo di immagini e simulazioni, cosa resta oggi della reale possibilità di parlare e, soprattutto, di essere ascoltati?

Simon Ostan Simone, Muto come un pesce, installazione Museo del Mare Caorle, arte contemporanea
Video del pesce che recita la poesia di Ungheretti, rigorosamente afono.